@helpers
Habe gestern meine #Friendica Stable auf "Blutwurz" geupdated (ich musste diesen schönen Namen jetzt einfach mal schreiben) 😉
Ich nutzte das #bookface scheme unter Frio.
github.com/randompenguin1/book…
Dabei ist mir aufgefallen, dass das ich in Desktopgröße einen kleinen Darstellungsschönheitsfehler habe.
Da steht oben jetzt einmal in english "compose" und daneben noch mal in Deutsch, "neuer Beitrag" (siehe Screenshot!). Wie kann ich das vielleicht fixen?

Habe nach dem Friendicaupdate gestern mal wieder meine Instanzinterne Föderationsstatistiken angeschaut, die #Friendica standardmäßig so fein aufbereitet. Dabei fällt auf, dass inzwischen Mastodon keine soooo riesige Dominanz mehr hat, wie das früher der Fall war. Aber es gab noch mehr Überraschungen, die ich nicht alle verstehe:
Könnt Ihr mir sagen, was es mit diesem riesigen, hier im Tortendiagramm in Giftgrün dargestellten Anteil der "#Ghost" Server auf sich hat? Was ist Ghost im Fedikontext? Gab es bei mir auf der Instanz früher nicht in der Form.
PS.: Der hellblaue Teilring unten ist Mastodon, der dunkelblaue oben links ist Wordpress, dessen Aanteil hat sich auch signifikant erhöht hat, was ich gut finde, aber auch nachvollziehen kann; wohl dank der Arbeit von @pfefferle.

@unixwitch @kubikpixel kenne ich noch nicht.
Bei #friendica uns #akkoma funktioniert es meines Wissens.
@Elisabeth_Buck kommst du auch zu #Friendica?
Just had a call with a person from #bristol who is engaged in civic and environmental things. They are convinced of the badness of Monopoly Social Media and serious about trying to move off.
They are looking for something local-first, to foster in-group connection and coworking. To network outwards as well.
What's good these days?
#bonfire #friendica #diaspora #hubzilla
Una scuola guida per viaggiare nel Fediverso: l’esperimento funzionerà?
Questa non è una guida ma è una “scuola guida”: non nasce per “spiegare il Fediverso” o la tecnologia che ne è alla base, ma ha un obiettivo un po’ più ambizioso: serve infatti per introdurre in maniera pratica al Fediverso, senza ripetere gli errori che a mio avviso vengono commessi ogni volta che se ne parla, ossia:
Per qualsiasi dubbio, potete chiedere a me utilizzando i commenti al post, ma sappiate che chi di voi sa come farlo può commentare questo articolo da un account del Fediverso…
A proposito, adesso menzioniamo subito la comunità @fediverso e nelle prossime puntate capirete anch perché l’abbiamo fatto…
Purtroppo, per questione di chiarezza, farò un uso eccessivo dei punti elenco, ma vi assicuro che non ho utilizzato nessun LLM per scrivere questo post (ok, un LLM probabilmente scriverebbe esattamente questo, ma probabilmente lo farebbe con i trattini invece che con le parentesi).
Siccome la guida serve a esplorare l’ambiente del Fediverso, l’ho pensata per un utilizzo tramite il browser e non tramite le app; infatti l’utilizzo tramite browser è l’unico che vi consenta di cogliere pienamente il senso di quello che farete, mentre quasi ogni app cercherà di semplificare e quindi di nascondere alcuni aspetti importanti. In un momento in cui le BigTech ci stanno propinando strumenti di semplificazione forzata mirati a uccidere il WEB, riappropriarsi del WEB è un atto di resistenza.
A questo proposito è importante far capire che il Fediverso è un sottoinsieme dell WEB: il Fediverso è WEB a tutti gli effetti (e infatti è il W3C che definisce gli standard del Fediverso), anzi possiamo dire che non è altro che il WEB che conosciamo, quello con le pagine WEB, le immagini, i commenti, ma con in più l’interazione tra “siti” diversi.
Qui parleremo di app solo di sfuggita, ma non sottovalutiamo quanto le app siano per la maggior parte delle persone il modo più comune di accedere a un qualsiasi servizio e che, per questo motivo, promettiamo che creeremo anche una “scuola guida” dedicata agli utilizzatori delle app, ma questa è un’altra storia…
NB: questa guida nasce per un pubblico italiano e a causa dei molti riferimenti al Fediverso italiano.
NB2: se avete fretta e se volete iscrivervi da subito a qualche ambiente del Fediverso, sapppiate che negli ultimi anni abbiamo messo a disposizione quattro ambienti completamente diversi l’uno dall’altro nei quali potete iscrivervi (sì, tranquilli: l’iscrizione è gratuita):
Ecco quindi l’elenco degli argomenti che verranno affrontati in questa prima sessione:
Fediverso: una parola sgraziata, un concetto ostico
Iniziamo facendo subito arrabbiare qualcuno… Sì, perché, anche se personalmente sono molto affezionato alla parola “Fediverso”, sono anche consapevole che Fediverso, come quasi tutte le parole inventate dagli informatici, è una parola davvero sgraziata sia dal punto di vista fonetico, sia per la sciagurata carica evocativa che lascia trasparire: Fediverso sembra sottolineare il concetto di difficoltà più che quello di libertà. Per questo ho deciso di usarla il meno possibile e ho deciso di sostituirla con l’espressione Social WARM o SWARM (Social Web of Autonomous Relational Minds) che mi piace perché è estremamente evocativa del clima che si respira.
Cambiare il modo di chiamare qualcosa però non basta, perché bisogna cambiare anche la percezione del Social WARM tra le persone. Per questo bisogna affrontare tre fasi:
Analizzare come promuovere il Social WARM e come migliorare la sua ergonomia non è oggetto di questo post, mentre è importante affrontare il primo punto, per chiarire i punti di interesse, e il secondo punto, per evitare equivoci.
Social WARM: a chi serve? a cosa non serve?
Il Social WARM è un insieme di tecnologie installabili su server diversi e molto diverse l’una dall’altra, ma che consentono a tutti quelli che le utilizzano di mettersi in contatto tra loro attraverso le più basilari funzionalità social:
Un elenco non esaustivo di queste tecnologie include piattaforme di microblogging, social network, forum, blog, streaming video, podcast, agende condivise, mercatini on line, condivisione di itinerari: in pratica, un unica rete globale alla quale non partecipano solo piattaforme social propriamente dette, ma in cui ogni piattaforma è sempre corredata da funzionalità social.
Anche se può sembrare controintuitivo, ognuna di queste piattaforme potrebbe essere utilizzata singolarmente (il famoso Thruth Social del vecchio pazzoide malvagio che siete alla Casa Bianca è uno di questi casi!) o addirittura essere installata in una rete locale (un server aziendale, una comunità scolastica, etc) senza alcun accesso a internet, ma è evidente che il massimo potenziale del Social WARM e il massimo godimento degli utenti si ottengono quando queste piattaforme sono interconnesse, ossia (come dicono quelli esperti) federate.
La filosofia della “federazione” infatti è il caposaldo di questo ecosistema (il termine fediverso significherebbe proprio “universo federato“) ma non solo: la possibilità di federarsi è il valore aggiunto che consente anche a una qualsiasi piccolissima comunità di utenti che utilizzano uno di questi software di entrare a far parte di una comunità molto più grande. Questo serve a compensare il fatto che la comunità di utenti di una nuova piattaforma o una nuova app del Social WARM è per forza di cose più ridotta di quelle di una colossale piattaforma commerciale.
L’effetto rete
Quando un utente decide di iscriversi a un qualsiasi “servizio comunitario” sia esso un social, un forum o una piattaforma di gioco, ciò che davvero riuscirà a trattenere l’utente appena entrato è soprattutto la presenza di altri utenti come lui. Per aumentare l’effetto comunitario, le grandi piattaforme commerciali adottano alcuni escamotage, tra i quali spicca soprattutto l’adozione di strumenti e algoritmi che “presentano” l’utente appena iscritto ad altri utenti caratterizzati da interessi affini.
Quanto più la potenza economica della piattaforma commerciale viene convertita in capacità di marketing, tanto più sarà possibile attrarre utenti; più saranno questi utenti, maggiore sarà la possibilità di farli incrociare tra loro; più questi utenti saranno interconnessi, più saranno motivati a rimanere. Questo è il vantaggio che scaturisce dall’effetto rete.
Oggi, in un periodo di oggettiva crisi delle piattaforme social, solo chi gode di una posizione consolidata può sopravvivere, mentre un nuovo social avrebbe enormi difficoltà ad attrarre nuovi utenti. La “federazione” invece consente di creare un nuovo ambiente, affinché coloro che entrano a farvi parte vengano messi subito in contatto con una rete più grande.
Cosa non troverai nel Social WARM?
Mettiamo subito le cose in chiaro: ci sono cose che non troverai mai nel Social WARM e altre che non troverai ancora per un po’ di tempo.
Ecco cosa non troverai:
Ecco invece cosa non troverai ancora per molto tempo, ma magari tra un po’ inizierà a esserci:
Fatta questa premessa doverosa, è chiaro che molti utenti delle grandi piattaforme non saranno affatto interessate al Social WARM. Vediamo quindi chi potrebbe essere interessato.
A chi può interessare il Social WARM?
In primo luogo devi sapere che ci sono diversi modi per entrare nel Social WARM:
Allora perché dovresti entrare nel Social WARM?
Perché quindi dovresti restare nel Social WARM?
Per concludere, vediamo prima a chi può interessare il Social WARM:
E vediamo chi è invece che non dovrebbe affacciarcisi
Diamo una sbirciatina ai siti di Social WARM
Puoi guardarlo dal tuo browser
Siccome il Social WARM è fondamentalmente aperto, a meno che i post non vengano pubblicati con una visibilità limitata (scoprirete da soli di cosa si tratta), non è necessario essere iscritti a un servizio per visualizzare i post del Social WARM e per farlo è sufficiente aprire un browser.
Avventuriamoci all’interno di alcuni “ambienti” del Social WARM
Non presenteremo immagini in questa sezione, perché non siete qui per sfogliare un catalogo, ma per guardare dal finestrino e individuare i luoghi che vi mostro: farete click su semplici link che vi porteranno dentro il Fediverso e se non capite qualcosa, potete chiedere a me!
Giocare è una delle opportunità più interessanti che ci dà il Social WARM e danzare dall’uno all’altro ambiente software del Social WARM è un gioco di specchi estremamente divertente e formativo.
Armatevi quindi di pazienza e iniziamo con un video di PeerTube:
https://peertube.uno/w/r3ZxNMmUwVFiWjHKJPKKrJ
Come potete vedere, ci sono alcuni commenti. Uno di quelli è stato scritto il 26 gennaio e (ecco che arriva il bello) quel commento non è stato fatto da un utente Pertube, ma è stato fatto da Mastodon! Ecco il messaggio originale:
https://poliversity.it/@macfranc/115962950815351146
Ora, osservate bene la risposta inviata da Mastodon, perché sopra la risposta vedrete come si vede un Video Peertube dall’interfaccia web di Mastodon!
Lemmy
Lemmy, una specie di Reddit, serve a gestire discussioni strutturate e questo è un post nativo di Lemmy, con la sua tipica interfaccia “reddit-like”:
https://feddit.it/post/25774576
mentre questa è una risposta che anche in questo caso è stata inviata da Mastodon e non da Lemmy, ma noi adesso la vedremo prima come la vedrebbe un utente Lemmy:
https://feddit.it/post/25774576/17782404
…e ora ecco la risposta originale vista da Mastodon:
https://mastodon.uno/users/informapirata/statuses/115901438172948103
Anche stavolta fate attenzione alla risposta vista da Mastodon, perché in alto capirete come si vede il post Lemmy: è strano perché si vede solo il titolo e un link…
Chissà invece come si vede quel post da Friendica? Eccolo qui:
https://poliverso.org/display/762a4026-3ca2e979b1e97386-62ba8cbd
Vediamo invece un nuovo post pubblicato da Mastodon:
https://mastodon.uno/@informapirata/115893253245733757
razie a un accorgimento che affronteremo in futuro, quello stesso post lo possiamo vedere ripubblicato da Lemmy. Ecco come compare:
https://feddit.it/post/25725081
Il post vi sembra un po’ più “bruttino” rspetto a quello nativi di Lemmy? In effetti lo è, ma è assolutamente leggibile.
Ora invece vedremo alcuni post da NodeBB, un software per i forum.
Questo è un post “non nativo”, nel senso che si tratta di un post Mastodon ripubblicato da NodeBB
Il post originale Mastodon sarebbe questo:
https://mastodon.cisti.org/@gattamorta/115813874029324409
Com’è invece un post nativo di NodeBB? Eccolo:
E questa è una risposta a quel post da Friendica:
https://poliverso.org/display/0477a01e-7269-696a-c966-a6b112395523
(fate attenzione e guardate sopra alla risposta di Friendica, come viene mostrato il post NodeBB da Friendica)
E come si vedrebbe lo stesso post, da Lemmy? Eccolo:
https://feddit.it/post/25763323
Ed eccolo visto di nuovo da Friendica:
https://poliverso.org/display/fab5e244-147c94f7623d2f00-f609c9cf
E a proposito, il blog linkato (Writefreely) come compare visto dal suo link? Vediamo:
Ehi… in effetti anche Writefreely è federato. Infatti lo possiamo vedere anche in Friendica:
https://poliverso.org/display/aa1bff27-140cee2ec16cd69d-abd8af59
Ma anche da NodeBB:
Writefreely originale:
https://blog.palermo.nohost.me/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Writefreely visto da NodeBB:
https://citiverse.it/topic/82e15700-17cd-4c20-805a-9851af3ebafd/chi-fa-vu-tagghiu-stu-palluni
Ancora un gioco di specchi
Facciamo inoltre un resoconto vedendo una lunga conversazione, la stessa, da più interfacce: Mastodon, Lemmy, Friendica, NodeBB, e un commento da Pixelfed e da Misskey (sì, se non sei iscritto si vede solo questo),
Ed eccoci alla prova finale
Sapete che anche questo articolo è “federato”? Se avete già un account del Social WARM, provate a copiare il link di questo post e incollatelo nella casella di ricerca… Cosa succede?
Bello vero? Beh, sappiate che finora avete scalfito solo la superficie delSocial WARM, ma dovreste essere in grado di esservi fatti un’idea delle incredibili potenzialità di questo nuovo mondo.
Adesso faremo il punto di quello che abbiamo imparato, osserverete leggermente più da vicino un bel campionario di software e infine riceverete alcune istruzioni di base da ricordare quando si entra nel Social WARM.
Primo giro turistico senza scendere dal bus: cosa abbiamo imparato?
La prima cosa importante che abbiamo imparato è che gli strumenti con i quali è possibile vivere il Social WARM sono tantissimi e che sono abbastanza diversi tra loro, tanto che a volte questi strumenti sembrano non avere nulla in comune l’uno con l’altro.
Abbiamo visto Lemmy, una specie di Reddit, Peertube, lo Youtube libero, Mastodon, che ricorda il Twitter di una volta, Friendica, che somiglia a Facebook, Writefreely, una piattaforma di blogging minimale e NodeBB, un forum professionale che però è anche federato; ma ce ne sono molti di più: Pixelfed per chi cerca un Instagram senza algoritmi, Piefed e Mbin nati per creare qualcosa di simile a Lemmy, Pleroma, molto simile a Mastodon, o Misskey, ancora più giocattoloso; e ancora Mobilizon e Gancio che servono a pubblicare eventi di calendario, Castopod e Funkwhale dedicati ai podcast, Flohmarkt, un marketplace etico, Owncast per le dirette video, Loops, la risposta federata a Tiktok, Bookwyrm, un’alternativa ad Anobii, Forgejo, per ospitare repository, Wanderer, per condividere sentieri e tracce GPS Bonfire, un ecosistema completo pensato per le organizzazioni cooperative. E infine trovano posto anche piattaforme che già conosciamo per altri meriti, come WordPress, piattaforma leader nel blogging, Ghost, l’alternativa etica a Substack e il pessimo Threads, un progetto di Meta che oggi raccoglie innumerevoli utenti (quasi tutti colati da Instagram) anche se la sua federazione è abbastanza limitata e poco usabile.
Abbiamo anche visto che l’interfaccia di ciascuno di questi software è diversa e che, in base al software attraverso cui siamo entrati, vedremo il Social WARM con occhi diversi.
Possiamo, per puro scopo didascalico, distinguere i software del Social WARM in tre macrocategorie, pur con alcune intersezioni:
Software diversi, interfacce diverse
Ora darete un’ultima occhiata ad alcune timeline pubbliche di diversi software. Buona passeggiata:
E le app?
Una buona parte dei software del Fediverso dispone di un’app specifica, ma alcuni software come Mastodon e Lemmy, ne hanno anche più di una.
Al momento, tra quelle che conosco (non sono un grande utilizzatore di app), ce ne sono due che consentono a un utente di “vedere” il Social WARM anche senza iscriversi: Raccoon, un’app per Mastodon e Friendica, e Raccoon for Lemmy, che è ovviamente dedicata all’omonimo software.
Da queste app è possibile selezionare il server di interesse e “navigarlo” in sola lettura per curiosare un po’.
Cose da sapere prima di iscriversi: visibilità, “fediquette” e test
Prima di entrare nel Social WARM è opportuno affrontare alcuni aspetti importanti, ma sappiate sempre che per tutti questi aspetti potete sempre presentare preventivamente ai moderatori i vostri dubbi!
Visibilità
Il primo aspetto da considerare è quello della visibilità: il Social WARM talvolta propone ai nuovi utenti dei profili consigliati, ma non segnalerà mai nuovi profili come il vostro agli utenti più affermati.
L’unico modo per trovare nuovi utenti è… cercarli; e le uniche possibilità che il vostro nuovo account venga notato da qualcun altro è interagire con lui, ossia:
Naturalmente quando qualcuno si accorgerà di voi, vorrà vedere chi siete e se il vostro profilo risulterà vuoto, nessuno vi seguirà: e ricordate che, se quell’utente è su un altro server, potrebbe non vedere i post che avete pubblicato fino a quel momento. Le uniche cose che vedrà sono:
Fediquette
Abbiamo scritto diversi post sulla fediquette e su come funziona la moderazione nel Social WARM, ma sintetizzando al massimo, possiamo dire che è sufficiente l’educazione di base per non avere problemi; ricordatevi che siete ospiti di ambienti digitali gestiti gratuitamente dagli amministratori per creare un’atmosfera piacevole: leggetevi le regole di comportamento previste da ogni server e chiedete sempre delucidazioni ai moderatori del vostro server (di solito li trovate nella pagina principale o in quella con le “informazioni” del server).
Ci sono comunque alcune cose da non fare mai, per non avere problemi con i moderatori e con gli altri utenti:
Fare palestra
Ci sono diversi modi per pubblicare contenuti di test. Software come Mastodon consentono per esempio di pubblicare un post con visibilità tale da essere pubblico ma da non comparire nella timeline generale; i server basati su software di tipo forum invece presentano sempre una comunità/categoria dedicata ai test.
Anche in questo caso, come già detto, chiedete ai moderatori.
Una delle comunità di test che potete usare è quella di Citiverse.it e questo è un post di prova che utilizzeremo durante la nostra esplorazione:
Questo e il post visto da Mastodon
https://feddit.it/post/25846057
…visto da Lemmy
https://feddit.it/post/25846057/17820663
…e visto da Friendica
https://poliverso.org/display/96e44936-798232ae0655273e-cd78634f
Adesso che abbiamo concluso la prima guida stando al posto passeggero, inizieremo a guidare da soli salendo a bordo di Lemmy e lo faremo per diversi motivi:
Ci vediamo tra qualche giorno, con la seconda parte:
Finalmente dentro il Social WARM – Proviamo Lemmy, lo strumento di discussione strutturata
https://www.informapirata.it/2026/01/27/dentro-il-social-warm-la-scuola-guida-per-esplorare-il-fediverso-goderselo-e-vivere-meglio-e-abbandonare-i-social-usa-parte-1/